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Vorrei dire
la mia opinione al riguardo
della nuove regole sui giovani
da utilizzare nei campionati di
Eccellenza e Promozione.
Premetto che non sono né un
giocatore, né un dirigente di
qualche società sportiva, quindi
parlo in maniera disinteressata
esprimendo semplicemente il mio
pensiero.E’ evidente che
l’inserimento obbligatorio di un
terzo giovane negli 11 in campo
abbasserà ulteriormente il già
basso livello dei campionati di
promozione ed eccellenza. Questo
perché di giovani validi non ce
ne sono tanti e quelli “buoni”
riescono ad accaparrarseli solo
poche società.La regola è stata
introdotta perché le società
abbiano un risparmio dal punto
di vista economico (e di questi
tempi non è poca cosa). Il
risparmio però non sarà così
eclatante come potrebbe sembrare
a caldo. Dal mio punto di vista
questa nuova regola costringerà
le società ad inserirete in rosa
due “under” in più rispetto alla
scorsa stagione, e notoriamente
i giovani percepiscono rimborsi
spese più “leggeri” rispetto ai
colleghi con qualche anno in
più, e di qui il risparmio di
cui sopra. Però nel 90% dei casi
i giovani che vengono schierati
non sono prodotti del settore
giovanile della società stessa,
ma provengono da altre società
(spesso di categoria superiore),
che per cedere un anno in
prestito un ragazzo si fanno
pagare (ed anche bene). E questa
nuova regola, vista anche la
scarsezza di giovani di valore,
sicuramente farà si che i prezzi
dei prestiti aumentino per una
legge della domanda e
dell’offerta. Detto questo
ritengo anche che regole di
questo tipo siano discriminanti
nei confronti dei giocatori che
non rientrano nella categoria
degli “under”. Troppo spesso si
sono visti ragazzi che a 19 anni
calcavano i campi di Serie D o
Eccellenza, poi una volta usciti
dal gruppo dei “fuori quota”,
nessuno li ha più cercati ed
hanno dovuto ripiegare su
categorie molto inferiori, per
poi smettere di li a poco.E’
chiaro che il problema
principiale è il livello
raggiunto in questi ultimi anni
dai rimborsi spese. A mio avviso
i giocatori devono capire che
l’attuale situazione economica
non permette più di percepire
gli stessi rimborsi delle
stagioni scorse. La quasi
totalità delle società sportive
ha grossi problemi di bilancio e
l’unica maniera di tirare avanti
è tagliare sulle spese.Visto e
considerato che in una squadra
di Eccellenza, o Promozione la
voce rimborso ai giocatori è
pari al 70% / 80% del totale è
ovvio ed è giusto che per
sopravvivere, le società vadano
a tagliare li dove è possibile.
Non certo sul restante 20% / 30%
fatto dalle spese “fisse” come
le iscrizioni ai campionati, le
utenze, le attrezzature, il
materiale di consumo.Quindi, o i
giocatori capiscono e si
accontentano oppure dopo il
terzo giovane la federazione
inserirà il quarto, poi il
quinto, e poi si inventerà
qualche altre regola del genere.
Non sarebbe meglio per tutti,
compresi noi appassionati che ci
fosse una ridimensionata
generale ?
da RomagnaSport
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